Note

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A titolo esemplificativo si ricorda "La ricchezza del territorio" del 2003 con la stima dei PIL comunali, fra cui quello di Roma, "Municipium" del 2004 con il ranking delle città italiane al cui vertice si collocano le città-aquila Roma e Milano, lo studio su "Roma al 2015" per l'amministrazione comunale, e la rilevazione quadrimestrale sull'economia provinciale "Impresa monitor" per la Camera di Commercio di Roma

Rapporto Censis. L’evoluzione della città al 2006
(Sintesi della ricerca) Roma, marzo 2006

ROMA AGGANCIA LE DINAMICHE EUROPEE

Nell'ultimo decennio il Censis ha accompagnato, con diversi studi e attività operative, l'evoluzione di una città, da sempre capitale, ma che negli anni ha saputo imboccare una sua autonoma e originale via allo sviluppo solidale, migliorando alcuni caratteri tipici del vivere comunitario e scommettendo su una pluralità di settori produttivi di certo futuro(1).

Il Rapporto sull'evoluzione di Roma al 2006 fa un bilancio sull'ultimo quinquennio (2001-2005) che certamente va considerato come un periodo di straordinaria vitalità per l'area romana, tanto più sorprendente quanto più lo si confronti con l'andamento regressivo dell'economia nazionale e con la condizione psicologica, tendente al negativo, degli italiani.

Pur non essendo una Città-Stato, Roma sembra essersi comportata come se lo fosse, contando sulle sue notevoli risorse accumulate nel tempo come sul suo ruolo istituzionale e internazionale, valorizzando la presenza di soggetti imprenditoriali di grandi dimensioni, come il pulviscolo dei tanti piccoli protagonisti; puntando sulla coesione sociale e sui fattori primari di sopravvivenza, ma anche sulla crescita di immagine per affidabilità e creatività.

Sono stati elaborati centinaia di indicatori ed effettuate stime (al fine di aggiornare i dati al 2005 e proiettarli nella dimensione comunale), con metodologie statistiche progressivamente affinate per minimizzare le possibilità di errore.

Le due prime valutazioni che emergono sinteticamente vedono:

- confermata la dinamicità di Roma nel proporsi come complesso sistema produttivo, proiettato a livello internazionale e assai attento a non provocare smagliature e contraccolpi negativi nella struttura sociale;

- una tale direzione di crescita risulta spesso in controtendenza con un andamento di stagnazione e di arretramento della realtà nazionale.Roma sembra, per certi versi, agganciata più agli andamenti europei che a quelli italiani. Il prodotto lordo comunale è cresciuto in media dell'1,68% rispetto ad una media dell'Unione Europea dell'1,7% e dell'area Euro dell'1,4%.

Quel che ha provocato una tale movimento positivo è, innanzitutto, la capacità di Innovazione che, a partire dal governo locale, hanno saputo praticare molti dei protagonisti della vita cittadina. Per prima la società locale si è accorta che i giochi erano cambiati, che le pratiche corporative all'ombra della spesa pubblica potevano produrre arricchimenti ma non mercato e sviluppo, che ripercorrere le strade già note produceva perdita di competitività. E così hanno avuto spazio i processi innovativi, la sola ricetta per cercare di governare la mondializzazione dell'economia e del sociale. L'nnovazione ha riguardato la base produttiva e occupazionale, il supporto al capitale umano, come risorsa di base e in tutte le possibili accezioni (dalla formazione alle politiche di welfare locale) l'attrazione di flussi dall'esterno.

Un elemento complementare ma decisivo ha riguardato le proiezioni Internazionali della città, con una progressiva tessitura di relazioni e alleanze che hanno contribuito a veicolare un'immagine positiva nel grande scenario globale con effetti sia per il mercato turistico che più in generale per l'affidabilità della città rispetto ad importanti interlocutori quali gli investitori, la finanza, il mondo della cultura e le reti di cooperazione e solidarietà.

C'è stata, infine, negli ultimi anni la scoperta dell'economia dell'Intrattenimento come specifico settore di attività in grado di generare reddito e occupazione (e generalmente ad alte competenze e contenuto tecnologico), ma anche come componente essenziale della qualità della vita urbana. In tale funzione si dimostra straordinario fattore di socializzazione con grandi capacità di sviluppare un senso di aggregazione civico e solidale.

Troviamo oggi Roma più efficiente, più competitiva e più solidale, anche perché hanno cittadinanza, idee e innovazione, ma anche per una convinzione collettiva che valori quali la fiducia, l'affidabilità, l'utilità sociale, la creatività e l'impegno costituiscano una piattaforma di riferimenti comuni.